IN PRIMO PIANO...

Attività di primo soccorso nel personale impiegato in missioni internazionali (articolo 4, comma 9)

IL SOCCORRITORE MILITARE

Nei Teatri Operativi, oggi più che mai, è indispensabile conferire alle unità un'"autonomia sanitaria" sia in termini di equipaggiamento che di capacità tecniche nel campo della medicina d'urgenza pre-ospedaliera, per garantire l'immediatezza dell'intervento di soccorso, subito dopo l'evento, ovvero il ferimento del militare, e la continuità dell'assistenza dei feriti, fino all'arrivo del personale medico e paramedico, o allo sgombero in una struttura sanitaria.

Per far fronte a casi di emergenza, quindi, d'intesa con il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, è stata istituita una nuova figura professionale denominata "soccorritore militare", capace di "interventi sanitari" che prevedano l'attuazione di manovre salvavita. Si tratta, di militari, non appartenenti alla componente sanitaria, in grado di svolgere azioni solo in caso di manifesta necessità ed esclusivamente durante operazioni militari in Teatri Operativi, a seguito di incidenti/eventi che coinvolgono la sua unità.

In particolare, i soggetti interessati, a seguito della frequenza di un corso di qualificazione svolto presso la Scuola Sanità e Veterinaria Militare, acquisiscono capacità nel trattamento dei traumi da combattimento per operare in condizioni estreme, fermo restando l'inderogabile osservanza di specifici principi che circoscrivono l'ambito delle loro competenze.

Al riguardo, il D.L. 209 in data 30 dicembre 2008 in materia di "Proroga della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace" legittima giuridicamente il "soccorritore militare" e le relative possibilità di intervento.

La professionalità del "soccorritore militare" pone l'Esercito, nello specifico settore, al medesimo livello dei maggiori Paesi alleati o amici.

Disposizioni relative alle attività di primo soccorso in favore del personale militare nelle aree operative in cui si svolgono le missioni internazionali, nonché sui mezzi aerei e unità navali impegnati in operazioni militari al di fuori dello spazio aereo e delle acque territoriali nazionali, nei casi di urgenze ed emergenze. Previsto che, in tali casi, in assenza di personale medico, gli infermieri militari, specificamente formati e addestrati, possano effettuare manovre per il sostegno di base e avanzato delle funzioni vitali e per il supporto di base e avanzato nella fase di pre-ospedalizzazione del traumatizzato. Nelle stesse evenienze, in assenza di personale sanitario, è consentito ai militari delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, formati quali soccorritori militari, di procedere all’applicazione di tecniche di primo soccorso, nei limiti di quanto previsto dal Protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero della difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali in data 17 novembre 2008. Le azioni del soccorritore militare autorizzate dal citato Protocollo sono così individuate: identificazione delle priorità di intervento in caso di più feriti; applicazione delle comuni tecniche di Basic Life Support and Defibrillation - Bls (D), per il sostegno dei parametri vitali del ferito; emostasi per compressione, applicazione di lacci emostatici e di presidi sanitari a pronta azione emostatica; somministrazione di fluido terapia con cristalloidi mediante opportuno accesso venoso; stabilizzazione delle fratture ed appropriato utilizzo della tavola spinale nei traumi della colonna vertebrale; somministrazione di antidolorifici tipo Tramadolo per via sublinguale, di antinfiammatori non steroidei per via intramuscolare; somministrazione di antibiotici per via intramuscolare, nei casi in cui l’arrivo dei soccorsi sanitari risulti ritardato e il ferito sia a rischio di complicazioni infettive.

Riconoscimento della figura del soccorritore professionale.

Proposta di legge regionale n. 50 presentata il 26 Luglio 2010 - Consiglio Regionale del Piemonte

"Il presente disegno di legge intende individuare il profilo professionale del soccorritore di emergenza sanitaria, incluso quello dell'autista soccorritore, considerato il vuoto legislativo in materia.
Ad oggi, infatti, nonostante i soccorritori abbiano un chiaro ruolo nell'organizzazione dei servizi di emergenza e quindi una coscienza di categoria che li porta ad avanzare una specifica domanda di regolamentare i loro compiti, attività e formazione, esiste una grave lacuna legislativa.
Appare necessario quindi introdurre nel sistema delle professioni sanitarie quella del soccorritore e dell'autista soccorritore definendone il profilo, regolamentandone le condizioni di accesso e le modalità di formazione, determinandone il ruolo e i reciproci rapporti all'interno dei vari ambiti organizzativi nel cui seno si collocano tali figure.
La richiesta di disciplinare l'esercizio e l'accesso alla professione di soccorritore risponde ad una parallela e altrettanto diffusa domanda di qualità del servizio che il cittadino utente richiede ormai nei confronti di tutte le prestazioni professionali, in particolare di quelle che operano nell'ambito sanitario.
Tuttavia a questa esigenza, ormai manifestata da tempo, non corrisponde una risposta adeguata sotto il profilo normativo.
In particolare, il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, in materia di riforma del Sistema sanitario nazionale, non prendendo in considerazione numerose professionalità, anche esistenti da tempo, forse dotate di minor visibilità, ma certo non di minore importanza per il funzionamento complessivo del Servizio sanitario nazionale, non consente di dare adeguata soluzione al problema della sistematica e coerente regolamentazione di tutte le professioni sanitarie, inclusa quella del soccorritore.
Per questa ragione la presente proposta di legge mira a definire il profilo professionale di soccorritore specificandone le finalità, le attività che deve svolgere, i contesti operativi nei quali deve operare, gli ambiti relazionali, ovvero la collocazione organizzativa dell'operatore stesso ed i rapporti con le altre professioni. In altre parole predispone una normativa che indica competenze tecniche, cognitive e relazionali che l'operatore deve possedere.[...]"

 

 

Il testo integrale della proposta di legge troverete qui

Lettera del Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla

In data 19 luglio 2010 presso la nostra sede è arrivata una lettera ufficiale (qui visibile in allegato) da parte del Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla, con la quale mostra personalmente l'apprezzamento e l'interessamento nei confronti della nostra Associazione.

Si tratta evidentemente di altro piccolo ma positivo segnale sull'interessamento e visibilità che l'AISPRO sta avendo anche nel mondo politico, segno che forse siamo davvero sulla strada giusta.

 

 

 

 

 

 

Commenti:

  • loading

Lettera informativa di costituzione dell'Associazione Italiana Soccorritori Professionali ai Enti e Istituzioni.

Spettabile:

Ministro della Salute

Ministero della Salute

Presidente Commissione Attività

Produttve CdD

AREU Lombardia

Assessorato Sanità Regione Lombardia

Centrale Operativa 118 Milano

ANPAS Lombardia

Croce Rossa Italiana Sez. Milano

Fraternità di Misericordia Milano

Croce Bianca Milano

AVIS Cologno M.se

Croce Maria Bambina Milano

 

Oggetto: Costituzione AISPRO

 

La presente per informarVi che in data 12 febbraio 2010 si è costituita in Milano l’Associazione Italiana Soccorritori Professionali (AISPRO), il cui intento principale è diventare un punto di riferimento per i soccorritori professionali di tutta Italia, al fine di accrescerne e migliorarne la qualità, e sensibilizzare la popolazione e le Istituzioni rispetto all’assenza di una figura professionale del soccorritore nel nostro Paese.

L’Associazione si propone per il raggiungimento degli obiettivi associativi di diffondere le conoscenze scientifiche, tecniche, metodologiche e applicative riguardanti il soccorso preospedaliero, promuovere l’attività di aggiornamento professionale permanente, elaborare e sviluppare proposte, criteri applicativi, guide tecniche e parametri professionali di riferimento, e favorire la collaborazione con le Associazioni nazionali e internazionali operanti in questo campo.

L’AISPRO è un’Associazione senza fini di lucro, apolitica, apartitica e senza fini sindacali.

Restando a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l’occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti.                                                                                               

                                                                                           Il presidente                                                                                                                                                                                      Antonino Parise

La lettera è stata inviata tramite posta raccomandata.

N & A

Mensile Italiano del Soccorso

Emergencyoggi.it

Mensile di Emergenza Sanitaria, Pronto Soccorso, Protezione Civile

COLLABORA CON NOI !


Se hai immagini, articoli, proposte e tanto altro ancora, inviaceli.

I più interessanti verranno pubblicati sul nostro sito ed anche nel mensile del soccorso N&A !

Newsletter

Siamo anche su Facebook